Ultimo aggiornamento: 19 maggio 2018 alle 17:45

Così l’Europa si sposta verso Mosca Angela Merkel segue il vento M5s-Lega

Il governo M5s-Lega può spingere l’Ue più vicina alla Russia. E la Merkel incontra subito Putin

Merkel a Sochi, Europa più vicina alla Russia

Il baricentro dell’Europa si sposta verso Mosca. La rottura dell’accordo nucleare con l’Iran da parte di Donald Trump sta cambiando gli scenari geopolitici in un’Europa che si scopre improvvisamente più vicina alla Russia di quanto non sia mai stata. Non è un caso che Angela Merkel abbia subito incontrato Vladimir Putin a Sochi, il secondo incontro tra i due leader nel giro di pochi mesi e il primo incontro internazionale per il presidente russo dopo la nuova elezione. Il nuovo vento soffia però forte anche e soprattutto dall’Italia. Il nuovo governo a guida M5s-Lega potrebbe infatti risultare il cardine del nuovo rapporto tra Bruxelles e Mosca.

Con il governo M5s-Lega l’Italia cardine del nuovo rapporto Europa-Russia

Non a caso uno dei punti dell’accordo di programma del nuovo governo giallo verde riguarda proprio la Russia. Salvini e Di Maio hanno intenzione di togliere le sanzioni alla Russia, una mossa che potrebbe spingere tutta l’Unione europea a rivedere una politica economica che molto probabilmente ha portato effetti solo negativi alle proprie aziende, in particolare alle piccole medie imprese italiane. Non è certo un  mistero che Putin tifi apertamente per il governo M5s-Lega, due forze che vede come una ventata di rinnovamento in grado di cambiare la politica europea e distendere i rapporti verso Est.

Il governo M5s-Lega porta allo scoperto la Merkel

E non è un caso forse neanche il fatto che Angela Merkel si sia mossa proprio in questi giorni per incontrare Putin. La Germania è infatti il Paese che si è oppposto con più veemenza alla rottura dell’accordo nucleare di Trump con l’Iran. Anche perché nel Paese mediorientale Berlino ha più di un interesse. Gli stessi interessi che, sottotraccia, la Merkel ha con la Russia, come per esempio la costruzione del gasdotto North Stream. Il nuovo governo M5s-Lega potrebbe avere come effetto anche quello di portare allo scoperto la Merkel nel suo rapporto con la Russia, facilitando il riavvicinamento dell’Ue a Mosca. Con buona pace di Macron.

Russia, Putin si prende il Mediterraneo

Nel frattempo il presidente Vladimir Putin ha detto che le navi della Marina militare russa, equipaggiate con missili da crociera Kalibr, saranno in servizio “in modo permanente nel Mediterraneo”, a causa del “permanere della minaccia di attacchi terroristici in Siria”. Putin ha osservato che “l’elevato livello di prontezza di combattimento ed efficienza delle forze navali è il fattore più importante per la sicurezza economica del Paese, per il mantenimento della parità strategica e, in generale, uno strumento importante per garantire gli interessi nazionali” della Russia. Una mossa che rilancia le ambizioni di Mosca nel Mediterraneo, vecchio pallino del presidente Putin. E che l’Europa sembra accettare senza colpo ferire. Affari Italiani

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