Ultimo aggiornamento: 20 maggio 2018 alle 19:31

La busta al matrimonio napoletano: quanti soldi regalare agli sposi?

C’è un modo per stabilire quanti soldi mettere nella busta da regalare ai novelli sposi dopo un matrimonio ‘alla napoletana’? Lo scrittore Amedeo Colella ci viene in soccorso: nel suo ‘Manuale di filosofia napoletana’ ha addirittura formulato una equazione per stabilire il conquibus esatto per non sfigurare e soddisfare le legittime attese della coppia.

La busta al matrimonio è una usanza più diffusa di quanto si creda? È sicuramente originaria dell’Italia meridionale e affonda le sue radici in anni in cui i soldi del parentado invitato alle nozze erano fondamentali per avviare una nuova famiglia. Oggi è un modo ancora molto usato per chi vuole assicurarsi di fare un regalo sicuramente gradito e utile agli sposi (ammesso che non siano i Windsor d’Inghilterra che di soldi proprio non hanno necessità). Fatto sta che la domanda cruciale, ovvero quanto mettere nella busta matrimoniale, arrovella parenti e amici dei promessi sposini.

Ordunque, andiamo ad analizzare l’arcano con l’aiuto di qualcuno che il problema se l’è posto in maniera pressoché scientifica ed è riuscito a dare addirittura una risposta matematica. Amedeo Colella, apprezzato scrittore di manualistica ‘made in Napoli’ scherzosa ma al tempo stesso ricca di informazioni utili sulla nostra città, nel suo libro “Manuale di filosofia napoletana” (Cultura Nova editore) ha spiegato quanto mettere in busta.

Il calcolo della busta per gli sposi al matrimonio

C’è una vera e propria equazione: € = (B/2+I) * (C+ (C * 30%)) * P* D
Che significa? Basta analizzare i vari fattori
€ = importo busta
I = Numero di invitati in famiglia
B = Numero di bambini
C = Costo presunto del ristorante
P = Coefficiente relazione di parentela che si applica così: Fratello 1,5 – Genitore 2,0 – Cugino 1,2 – Amico 1,0
D = Coefficiente di squarciunaria. Ora: che cosa è la squarciunaria? È un termine colorito che significa “mettersi in mostra”. Quanto più si vuole figurare come generoso, munifico tanto più deve aumentare il peso della busta famigerata. Il fattore è il seguente: Squarcione 1,5 – Ngannaruto 1,3 – Amma fa’ ‘na bella figura 1,2 – Normale 1,0

Amedeo Colella nel suo libro fa addirittura un esempio pratico:  fratello sposato con due figli che vuole fare una bella figura, costo ristorante 80 euro a persona (ma nel 2018 i costi sono piuttosto rincarati!). Il calcolo è il seguente: € = (1+2) * (80+24) * 1,5 * 1,2. Da qui: S= 3* 104*1,5*1,2= 561,60… ma facciamo 600 arrotondati! Fanpage

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