Ultimo aggiornamento: 23 maggio 2018 alle 19:02

Cittadini italiani stanchi delle ingerenze dell’Europa Solo il 39% vuole restare in Ue

Appartenenza all’Ue positiva solo per il 39% degli italiani. Hanno stancato le critiche preventive al governo M5s-Lega?

L’appartenenza all’Ue è positiva solo per il 39% degli italiani. Il dato resta il terzo più basso d’Europa dietro croati (36%) e cechi (34%). Salgono al 44% (+5%) gli italiani che ritengono che questo abbia portato benefici. In media, il 60% degli europei ritiene sia una cosa buona che il loro Paese faccia parte dell’Ue, mentre più di due terzi ritengono che abbia portato vantaggi, record dal 1983. E’ quanto emerge dall’ultimo Eurobarometro dell’Europarlamento.

Italia capitale dell’euroscetticismo

Secondo il sondaggio il 56% dei cittadini europei ritiene che nell’Unione europea sia necessario un vero cambiamento e “che tale cambiamento possa essere condotto dai movimenti e dai partiti anti-establishment”.  La percentuale sale clamorosamente in Italia, con il 71% degli intervistati che ritiene che il cambiamento passi per l’affermazione di partiti anti-establishment.  “In alcuni paesi europei – è la domanda posta agli intervistati – nuovi partiti e movimenti politici stanno avendo successo protestando contro l’establishment politico tradizionale: ‘c’e’ bisogno di un vero cambiamento e questo puo’ essere portato da questi partiti e movimenti’ In che misura sei d’accordo o in disaccordo con queste affermazioni sull’emergere di questi nuovi partiti e movimenti?”. Alla domanda oltre la metà degli intervistati (il 56%) risponde di essere ‘totalmente o parzialmente d’accordo’. L’Italia è il paese dove la percentuale di persone che si dicono ‘totalmente o tendenzialmente d’accordo’ con questa affermazione è la più alta (71%), superata solo dalla Croazia (72%). In Francia è il 48%, il Germania il 44%, il Spagna il 69%.

Governo M5s-Lega, gli attacchi dell’Ue indispettiscono gli italiani?

Non è escluso che in questo sentimento di sospetto nei confronti dell’Ue giochino un ruolo anche quelle che da qualcuno sono viste come delle interferenze da parte di Bruxelles. Negli scorsi giorni si sono infatti succedute numerose critiche preventive al possibile governo M5s-Lega, con diversi commissari europei che si sono detti in allarme per le posizioni di M5s e Lega sui conti pubblici ma anche su altri aspetti. Pentastellatti e Carroccio hanno risposto alle critiche definendole “invasioni di campo”. E forse, visti i dati, anche la maggior parte degli italiani la pensa così. Affari Italiani

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