Ultimo aggiornamento: 24 maggio 2018 alle 11:21

Governo, scontro su Esteri ed Economia. Pronto il piano B di Lega-5S

Giuseppe Conte è stato incaricato da Sergio Mattarella di formare il governo targato Lega-5Stelle. Dopo la scelta dell’inquilino di palazzo Chigi, l’attenzione si e’ completamente spostata ora sulla lista dei ministri che il premier incaricato dovrà sottoporre al presidente della Repubblica. Lo scontro adesso coinvolge, secondo le indiscrezioni, due tra i ministeri piu’ importanti del futuro governo Conte: l’Economia e gli Esteri.

Paolo Savona è ancora il nome in cima alla lista per il Mef, al punto che l’economista ieri ha lasciato l’hedge fund Euklid per “impegni pubblici” imminenti.

Lega e Cinquestelle, secondo quanto si fa filtrare, hanno comunque già pronto un piano b alternativo all’ipotesi Savona.

L’idea che si starebbe valutando porterebbe Giancarlo Giorgetti a Via XX Settembre con il braccio destro di Luigi Di Maio, Vincenzo Spadafora, come sottosegretario alla presidenza del Consiglio.

Il pressing su Savona potrebbe ripercuotersi su Giampiero Massolo, da tempo indicato alla Farnesina.

Massolo, secondo alcuni, potrebbe dover lasciare spazio a Luigi Di Maio. Altro nodo da sciogliere è quello relativo alla proposta lanciata proprio da Di Maio che prevede l’accorpamento dei Ministeri del Lavoro e dello Sviluppo economico. L’idea non piace alla Lega che vorrebbe per sè il dicastero del Lavoro.

Intanto, Conte condurrà oggi delle consultazioni veloci allla Camera con le principali forze politiche e dovrebbe tra stasera e domani ritornare al Quirinale per sciogliere la riserva e presentare la lista dei ministri. Se non ci saranno ostacoli, nel giro di una settimana il nuovo governo potrebbe giurare e presentarsi alle camere per la fiducia. AffariItaliani

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